E non volevo essere questo. E non volevo essere qualcos’altro. E non volevo essere nulla.
Sono nudo per vedere cosa resta quando il corpo non porta alcun nome. In un luogo che non esiste. Attaccato a nulla. Limitato alla mia danza.
Un corpo che sta dentro la propria immagine. Un corpo che si rifiuta di restare fisso. È ciò che è. È tutto. Non è nessuno. Nessuno è sempre stato il problema. L’identità è una richiesta del capitalismo.
Questo corpo non è una risposta, ma un campo di possibilità.
Partendo dalla relazione intima tra un individuo e il proprio corpo nudo: il lavoro riflette su come il corpo sia il punto d’incontro tra biologia e cultura, indaga il rapporto tra corporeità e rappresentazione, approfondendo la molteplicità di strati che un corpo, spesso involontariamente, porta con sé, rendendolo luogo su cui si impongono identità e significati.
“Essere nudi significa perdere il confine familiare tra il corpo e il mondo.”
— Alda Meldolesi
FABIO LIBERTI Coreografo, diplomato a CODARTS (NL) e residente in Danimarca. Dopo una carriera come danzatore in vari paesi europei, Fabio ha creato opere per compagnie di danza rinomate come il Danish Dance Theatre (DK), Skånes Dansteater (SE), Norrdans (SE) e altre in Germania, Regno Unito e USA. Le sue creazioni, presentate in festival europei e nei principali musei danesi, hanno ricevuto numerosi premi, tra cui il 1° premio al Rotterdam Choreography Competition 2018 (NL) e il premio della critica all'Hannover International Choreography Competition (DE). Nel 2020 ha fondato a Copenaghen MUOVI, piattaforma creativa attraverso cui realizza produzioni indipendenti, sostenute dall’ente pubblico danese per il sostegno alle arti (Danish Arts Foundation).
s.n.a.m.
Venerdì 15 Maggio, presso S’ALA Spazio Per Artist*
ore 20:15
biglietto ingresso: 5 Euro
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