Ideazione, coreografia e performance: MariaGiulia Serantoni
Sound design e performance: Andrea Parolin
Consulenti artistici: Sandro Amaral
Disegno luci: Emma Juliard
Costumi: Juliette Catelle
Vocal coach: Alessio Castellacci
Assistenza coreografica: Maria Focaraccio
Produzione e supporto stampa: Apricot Productions - Berlino
Supporto italiano: S’ALA Produzione
In coproduzione con Tanzfabrik Berlin Bühne.
Con il supporto di Diorama, Wiesenburg Tanzhalle, Culture Moves Europe, Goethe Institute e Unione Europea.
AGiTA è uno spettacolo di danza, voce e suono sviluppato dalla coreografa Mariagiulia Serantoni in collaborazione con l'ingegnere del suono Andrea Parolin.
Indaga il concetto di “agire” osservando cosa spinge un corpo femminile a mettersi in moto.
Attraverso pattern musicali frammentati, rumori, oscillazioni e crescendo, il progetto dispiega un metaforico universo elettrico alla ricerca di cosa significhi agire o essere spinte ad agire. Cosa scatena il movimento? Desiderio, necessità, reazione?
La parola AGiTA propone una duplice lettura: la forma imperativa singolare di "agitare" ("agita!") o il participio passato femminile di "agire" ("essere agita”).
Lo spettacolo pone la relazione tra voce, suono e corpo al centro dell'azione performativa. Scolpisce un vocabolario originale e personale che permette al corpo di relazionarsi con l'ambiente circostante e con la propria percezione interna, aprendo porte adiacenti alla realtà.
Una fantascienza creata dal corpo per il corpo.
La performance fonde sonorità sintetiche ed espressioni vocali, sfumando il confine tra i suoni originati dal corpo e quelli prodotti dalle macchine. Attraverso distorsioni e modulazioni, gli elementi fisici e vocali vengono scomposti e riassemblati, innescando processi rigenerativi che trasformano emozioni negative come rabbia, ansia, paura e dolore in una celebrazione della voce del corpo, grezza, vibrante e radicale.
Lo spettacolo si fonda sulla ricerca di una pratica, fisica e vocale, chiamata “del corpo elettrico”. Questa prende il nome dal libro di Jennifer Guerra “Il corpo elettrico, il desiderio nel femminismo che verrà” (Ed. Tlon, 2020), che fa riferimento alla frase di Walt Whitman “io canto il corpo elettrico”. La narrazione di Guerra traccia l'evoluzione del femminismo attraverso la lente del desiderio, raffigurando un corpo desiderante e ribelle. Da qui la pratica sviluppa una ricerca sull’identità che abbraccia la natura intima, personale, tangibile e sensoriale del corpo.
In un paesaggio sonoro immersivo e sperimentale ispirato alla musica noise, drone ed elettronica, il corpo naviga un reame di frequenze, elementi costitutivi di un linguaggio personale del piacere, dell’immaginazione e della necessità. Questo linguaggio trascende la comunicazione verbale convenzionale e dissolve i contorni di nomi, definizioni e norme.
Lo spettacolo si immerge nell’universo percettivo e somatico dell’esperienza umana. Il corpo abita un luogo oscuro e amniotico, uno spazio senza tempo composto da energia e materia organica in cui la voce emerge come forza primordiale potente, enigmatica, visionaria, tenera e donna.
bio: Mariagiulia Serantoni è un’artista, performer e coreografa la cui pratica interdisciplinare esplora l’intreccio tra suono e corporeità.Ha conseguito un Master in Coreografia e Ricerca presso l’ICI–CCN Montpellier (2022) e si è diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano (2009). Il suo solo AGiTA ha debuttato a Berlino e al Kilowatt Festival, in Italia (2025). Nel 2025 ha svolto una residenza presso Circuit-Est, Montréal, per sviluppare COLÈRE (titolo provvisorio). I suoi lavori, tra cui Eutropia, Underground Memoirs, Diagonals and Other Love Stories e DIA-rhythmic Fantasies, sono stati presentati in festival quali MilanOltre, Sydney Fringe e Romaeuropa; Eutropia è stata candidata al Premio Equilibrio (2018), mentre Underground Memoirs ha ricevuto il Vivo d’Arte Award (2019). Collabora con MICCE ai progetti Metis, OLTRE(il)CANONE e KIT / Spazi di Futuro e Vocabolario della Cura, ha ricevuto finanziamenti dal Senato di Berlino e dal GAI e ha co-fondato Fattoria Vittadini (2009–2021). Vive e lavora a Berlino dal 2014, dove ha collaborato con Laborgras, Jule Flierl, Rita Mazza, Bottom Up & Isabela Fernandes Santana.
s.n.a.m.
Venerdì 15 Maggio, presso S’ALA Spazio Per Artist*
ore 20:15
biglietto ingresso: 5 Euro
ACQUISTA BIGLIETTO