Ideazione, assemblaggi, corpo: TEODORA GRANO
Material stuff dramaturg & soluzioni punk: B.BORDONI
Creative technologist: SIMONE ARGANINI
bowed cymbals inspired by Enrico Malatesta
collaborazione artistica Michela Depetris, Angelo Pedroni
Contiene le opere:
“Freaky leaky 4 mother rage (titolo provvisorio)” di MICHELA DE PETRIS
Con il supporto di COLLETTIVO CINETICO nell’ambito del progetto IPERCINETICO
progetto realizzato con il contributo di ResiDance - azione del Network Rete Anticorpi XL
con il sostegno di Lavanderia a Vapore, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello - CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Teatro Comunale di Vicenza
Qualcosa dove non dovrebbe esserci niente e niente dove dovrebbe esserci qualcosa.
THE WERIND AND THE EERIE, MARK FISHER
GRINDHOUSE è una lecture performance sul genere horror nel cinema, un dispositivo critico che mette in crisi i confini tra sapere teorico, esperienza sensibile e pratica performativa. L’horror non è solo un genere, ma una tecnologia discorsiva, un dispositivo affettivo, politico e sensoriale che reagisce al presente, destabilizza certezze e, con forza sovversiva, trasforma il reale. Come una cartina al tornasole, reagisce sempre al presente, alle sue paure, alla sua morale, alla sua politica e, attraverso rigenerazione e tradimento della forma, esprime la sua forza vitale: la sua capacità di esprimere una negatività non addomesticata.
Teodora Grano è autrice, performer, ricercatrice. Vive e lavora in Italia. Ha lavorato senza residenza stabile nel campo del teatro, del circo, della performance e della danza, in formati più o meno ortodossi. Si forma e lavora tra Wroclaw, Atene, Berlino, Bruxelles e Roma. Fonda il collettivo ALIX MAUTNER. Lavora stabilmente per CollettivO CineticO. Sostenuta da SupportER-network Anticorpi 2022-2024, candidata per il network FONDO nel 2024. selezionata per Vetrina Giovane Danza d’Autore 2024 con DAUGHTERS, un progetto che interroga i legami familiari, a cui segue OTHERMOTHERS_il canto delle betoniere (2024) un site specific per una fabbrica, e l’opera video ABBIAMO LAVORATO TANTO (2025). Attualmente la sua ricerca è incentrata sulla Horror cinematografico. La sua ricerca si basa su una letteratura futura, in cui il rapporto tra scrittura e corpo metta al centro dell’indagine la lettura. Utilizza la forma del ritratto e l’indagine genealogica, cercando nell’esperienza personale il dato storico e sociale. Fa parte della porzione di umani per cui scrivere è un organo di senso. 50% punk 30% ironica 20% serissima.
s.n.a.m.
Venerdì 15 Maggio, presso S’ALA Spazio Per Artist*
ore 20:15
biglietto ingresso: 5 Euro
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